Studi di settore: al via i nuovi correttivi

Varati dalla Commissione degli esperti  per adeguare gli studi alla crisi economica.
Il test della loro efficacia con la dichiarazione dei redditi 2010

La Commissione degli esperti sugli studi di settore del 31 marzo 2010 ha dato via libera alle nuove tipologie di correttivi per adeguare gli studi di settore alla situazione di crisi economica registrata nel 2009 e che si è rivelata trasversale a tutti gli ambiti con impatti più accentuati nel settore manifatturiero, soprattutto per le imprese della meccanica.

Durante la riunione svoltasi il 31 marzo, la Commissione ha dato parere positivo agli interventi necessari per adeguare gli studi di settore, applicabili per il 2009, alla particolare congiuntura economica negativa che, seppur in maniera differenziata per settori ed aree territoriali, ha colpito pesantemente la nostra economia.

I nuovi correttivi sono il frutto di un accurato monitoraggio degli effetti della crisi, basato sulla raccolta delle informazioni fornite dalle Associazioni aderenti alla Confederazione, insieme con quelle delle altre Organizzazioni della piccola impresa. Informazioni a loro volta incrociate con i risultati delle analisi effettuate dai più autorevoli istituti di ricerca e con i dati delle comunicazioni annuali Iva 2010.

Le elaborazioni sono state effettuate su un panel di 2 milioni di contribuenti che hanno applicato gli studi di settore nel quadriennio 2006-2009.

Andrea Trevisani, responsabile politiche fiscali di Confartigianato
Andrea Trevisani, responsabile politiche fiscali di Confartigianato

Tre i tipi di intervento: a partire da quelli relativi all’analisi di “normalità economica” per i soggetti che presentano una contrazione dei ricavi/compensi. In particolare, viene modificata la durata delle scorte e la rotazione del magazzino, tenendo conto di merci e prodotti invenduti a seguito della contrazione delle vendite.

Il secondo tipo di intervento riguarda i “correttivi congiunturali di settore”, che interessano tutti i soggetti non congrui. Viene introdotto un fattore di correzione applicato ad ogni singolo cluster in relazione alla contrazione dei margini e al minor utilizzo degli impianti.

L’ultimo intervento si riferisce all’introduzione di “correttivi congiunturali individuali”: riguarda i soggetti non congrui che presentano una riduzione dei ricavi/compensi dichiarati nel 2009. In questo caso, i coefficienti congiunturali strutturali e territoriali dovrebbe permettere di cogliere il grado di crisi registrato dal singolo soggetto.

I nuovi correttivi approvati troveranno concreta applicazione sulle dichiarazioni da presentare nel 2010 e il riscontro del loro corretto funzionamento si avrà con la versione aggiornata del software Gerico 2010.

Confartigianato, nel sottolineare la necessità dell’intervento, ricorda che solo attraverso la raccolta dei dati relativi ai bilanci 2009, a cui hanno massicciamente partecipato le strutture territoriali, la Sose ha potuto avere un riscontro diretto della crisi sulle micro e piccole imprese e, pertanto, calibrare l’intervento.

La prova del nove della bontà degli interventi si avrà solo in sede di dichiarazione dei redditi. A questo proposito la Direzione Politiche fiscali di Confartigianato sollecita le Associazioni a segnalare le criticità che emergeranno per poter svolgere un efficace intervento nei confronti dell’Agenzia delle Entrate finalizzato al riconoscimento delle problematiche stesse.

Solo un attento monitoraggio potrà permettere, inoltre, di intervenire al fine di evitare che l’Agenzia inviti al contraddittorio contribuenti non correttamente colti dagli studi.

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