Torna la legge Sabatini per favorire gli investimenti delle piccole imprese

Nel ‘Decreto del fare’, il Governo ha riproposto la ‘legge Sabatini’ per dare impulso all’attività delle imprese incentivando l’acquisto di macchinari a tassi agevolati.

Il futuro delle piccole imprese italiane può ricominciare grazie ad uno strumento del passato.

Nel ‘Decreto del fare’, varato il 15 giugno, il Governo ha riproposto infatti il modello della legge Sabatini, nata nel 1965 per agevolare l’acquisto di macchinari produttivi e che, negli anni, si è dimostrata un efficace stimolo all’economia.

Proprio all’Assemblea di Confartigianato dello scorso 11 giugno, il Ministro dello Sviluppo economico Flavio Zanonato aveva annunciato l’intenzione di riproporre il meccanismo della Sabatini per sostenere gli investimenti degli imprenditori. Promessa mantenuta, appunto, nel cosiddetto ‘decreto del fare’ e apprezzata da Confartigianato.

Artigiani e piccoli imprenditori dei settori manifatturieri potranno quindi ottenere finanziamenti e contributi a tasso agevolato per acquistare, anche tramite leasing finanziario, nuovi macchinari, impianti e attrezzature ad uso produttivo per un valore massimo di 2 milioni di euro.

Si tratta di un incentivo semplice e facilmente utilizzabile che permetterà alle imprese di rinnovare il parco macchinari. In tempi di crisi e di scarsa liquidità non è poca cosa.

In sintesi, la Cassa Depositi e Prestiti fornisce provvista alle banche le quali finanziano le imprese e lo Stato eroga agli imprenditori un contributo per coprire gli interessi.

Il meccanismo partirà nel 2014, con una prima tranche del plafond della Cassa depositi e prestiti pari a circa 1 miliardo. Nel 2015 e nel 2016 scatteranno la seconda e la terza tranche.

La riedizione della ‘Sabatini’ si affianca, nel ‘Decreto del fare’ ad altre misure in materia di credito, questa volta finalizzate a rafforzare il Fondo centrale di garanzia per le piccole e medie imprese, come più volte richiesto da Confartigianato.

Via libera quindi ad un aggiornamento dei criteri di valutazione delle piccole imprese ai fini dell’accesso alla garanzia del Fondo e a modalità più semplici per presentare le richieste.

Insomma, con la riedizione della legge Sabatini e le misure sul Fondo di Garanzia, continuano i segnali di attenzione del Governo al sistema delle piccole imprese che hanno iniziato a manifestarsi il 31 maggio con gli interventi varati dall’Esecutivo per incentivare le ristrutturazioni in edilizia.

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