Tracciabilità finanziaria, in arrivo decreto legge

Sembra ormai imminente la sospensione per sei mesi della tracciabilità finanziaria negli appalti pubblici per i contratti firmati prima del 7 settembre, data di entrata in vigore della legge 136/2010.

Il clima d’incertezza legato all’attuazione della legge antimafia che ha previsto di porre sotto controllo tutti i flussi di denaro legati alle commesse pubbliche, ha determinato una situazione di paralisi dei pagamenti da parte della Pubblica Amministrazione. Tale criticità è stata segnalata sin da subito da Anaepa-Confartigianato.

Molto probabilmente venerdì, in Consiglio dei Ministri, le modifiche saranno formalizzate in un decreto legge. Risulterebbe pertanto superfluo il regolamento attuativo che avrebbe dovuto impartire precise istruzioni per adeguare i vecchi contratti.

In sintesi, tra i punti principali della bozza del decreto si segnala la sospensione per sei mesi dell’obbligo di pagamento di fatture e stipendi (legati ad appalti di lavori, servizi e forniture) mediante bonifico.

Per quanto riguarda i mezzi di pagamento, oltre al bonifico il decreto ammetterà assegni e ricevute bancarie; più specificatamente sembra che saranno accettati tutti gli “strumenti di pagamenti idonei a consentire la piena tracciabilità della transizione finanziaria effettuata”. Chiarimenti verranno forniti anche in merito al “conto corrente dedicato”, che non sarà un conto corrente specifico per ciascun appalto, ma uno strumento segnalato alla stazione appaltante che potrà essere utilizzato anche per più appalti.

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