Un contributo sulle prospettive del trasporto dal Presidente di Confartigianato Trasporti Sondrio Agostino Pozzi


23 gennaio 2015

Ogni inizio anno è ricco di propositi e buone intenzioni accompagnati dalla speranza che ci siano le condizioni per attuarli.

Il mondo del trasporto, non meno di altre categorie ripone nel 2015 l’auspicio che alcune questioni possano trovare soluzione. Qualche spiraglio positivo giunge dalla diminuzione del prezzo del gasolio.

Nel ruolo di Presidente dei trasportatori di Confartigianato Imprese Sondrio mi corre l’obbligo di esprimere alcune considerazioni nate dal confronto con i colleghi sull’anno appena terminato e qualche pensiero per il 2015.

Il nostro territorio dalle indiscusse caratteristiche montane, pressoché uniche in Italia, pone da sempre problematiche specifiche sotto il profilo viabilistico che mettono in seria difficoltà l’operatività delle nostre aziende. La distanza dal mondo, che ci accompagna da sempre, è balzata più volta alla ribalta ogni qualvolta si verifica un’interruzione della principale via di accesso rendendo ancora più difficoltosa la prestazione dei nostri servizi.

La mancanza di serie alternative e i tempi di realizzazione dei potenziamenti di quelle già esistenti rendono il nostro operato sempre in bilico fra possibile esiguo guadagno, pareggio o perdita d’esercizio.

Proprio in questi giorni si stanno aprendo i cantieri della tangenziale di Morbegno un‘opera la cui realizzazione, tanto agognata, gioverà sicuramente all’abbassamento dei tempi di percorrenza e all’aumento della sicurezza, altro punto dolente delle nostre strade.

Agostino Pozzi

La conclusione dell’iter procedurale di realizzazione della nuova tangenziale di Tirano è uno degli obbiettivi che ci aspettiamo per il 2015 e in breve successione l’inizio della costruzione della stessa.

Da tempo non si parla più delle varianti di Dervio-Piona e della variante in galleria alla tratta costiera del Lago di Lecco, che dovrebbero ovviare ai disagi di eventuali interruzioni della Superstrada.  Sappiamo bene che le nostre istituzioni provinciali non hanno competenza su queste tratte, ma è altrettanto noto come siano per noi un passaggio obbligato.

La statale 39 dell’Aprica è, a più riprese, entrata a far parte del teatro della circolazione del traffico merci e pur non avendo le caratteristiche idonee a grossi flussi di traffico pesante, con una serie di interventi appropriati, potrebbe rappresentare una valida alternativa in casi di emergenza; occorre però eliminare definitivamente quel divieto di portate vigente, che già recentemente, è stato sospeso.

Il tunnel del Mortirolo rimane sempre un grosso rammarico. Anni fa’ si era arrivati ad un passo dalla realizzazione e oggi sarebbe un’opera importante per eliminare concretamente il serio rischio di isolamento della Valtellina.

La manutenzione viaria continua ad essere eseguita a fasi alterne denotando che non vi sono progetti, ma solo interventi tampone quando si è ormai al limite della percorribilità medesima.

L’annata si è chiusa con una punta di amarezza in quanto, nonostante il lavoro svolto con i colleghi della FAI – Confcommercio Sondrio, non siamo ancora riusciti a scrivere la parola fine alla nota vicenda che coinvolge, loro malgrado, una settantina di aziende di trasporto e non, che si sono a suo tempo viste contestare, per tipico cavillo normativo, l’acquisto di gasolio da autotrazione effettuato nel territorio extradoganale di Livigno. Ci adopereremo per chiudere definitivamente la partita sollecitando il raggiungimento dell’oggettività legislativa e l’immediata contestazione di eventuali illeciti.

Alla congiuntura sfavorevole si sommano circostanze che meriterebbe una maggiore attenzione da parte delle forze dell’ordine: nel trasporto merci abbiamo avuto segnalazioni di aziende straniere che hanno operato in regime di cabotaggio (trasporto merci effettuato fra due località della stessa nazione da una ditta estera) in modo irregolare e al di fuori del rispetto delle norme inerenti i tempi di guida e riposo. Alcune irregolarità si riscontrano anche nel trasporto persone, vi sono casi di operatori che svolgono servizi senza averne regolare titolo e con mezzi non idonei.

Per il 2015 intendiamo chiedere l’istituzione di un tavolo di confronto con le forze dell’ordine in cui affrontare con spirito di collaborazione le varie specifiche situazioni.

L’auspicio infine è che le istituzioni locali e non solo affrontino l’insieme delle questioni in maniera strutturale e non soltanto perché sollecitate da fatti contingenti o da emergenze.

Agostino  Pozzi

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