Olimpiadi Invernali 2026: da un sondaggio emerge un forte interesse del tessuto artigiano.

Anche Confartigianato Imprese Sondrio accoglie con favore il verdetto positivo alla  candidatura di Milano-Cortina.

Grazie al supporto di Confartigianato Lombardia, dal 12 al 18 giugno 2019 è stato elaborato e sottoposto alle imprese del territorio un sondaggio web dal titolo ‘Olimpiadi Invernali: un’opportunità per le MPI e le imprese artigiane?’.

Obiettivo del questionario è quello di comprendere come l’evento viene percepito, dalle MPI e dalle imprese artigiane valtellinesi e valchiavennasche, in termini di ricadute economiche sul territorio e sul tessuto produttivo.

Gionni Gritti

“Un risultato storico positivo e dalle indubbie ricadute nella nostra Provincia  – evidenzia Gionni Gritti, Presidente di Confartigianato Sondrio – a cominciare dalle due località Bormio e Livigno. Sarebbe però un errore non cogliere la valenza di tale evento come volano per tutta la provincia e non solo per le località sciistiche interessate così come sarebbe un errore considerare i giochi olimpici un mero evento sportivo, in quanto è una occasione anche per un salto di qualità complessivo di tutto il territorio che da sempre si definisce a vocazione turistica. Le olimpiadi invernali devono essere non un punto di arrivo ma di partenza per riaffermare la posizione strategica di tutta la provincia nel panorama internazionale delle destinazioni turistiche”.   

Dall’analisi delle oltre 800 risposte raccolte in Lombardia si evince che circa un’impresa su tre (29,8%) ritiene che le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 possano rappresentare un’opportunità per la propria attività. Quota che si alza al 53,19% se concentriamo il focus d’osservazione alle sole micro-piccole imprese localizzate nei territori di Valtellina e Valchiavenna.

In relazione alle modalità di coinvolgimento dell’impresa si evince che le micro-piccole realtà produttive della nostra provincia, che vedono le Olimpiadi 2026 come un’opportunità per il loro business, nel 52,08% dei casi prevedono di poter essere coinvolte direttamente o indirettamente attraverso i propri committenti nella realizzazione di lavori di installazione/costruzione pre-evento, con una maggiore accentuazione per le imprese dell’Edilizia e delle Installazioni di impianti; nel 37,5% dei casi prevedono di essere coinvolte nell’offerta di prodotti/servizi ai partecipanti e ai turisti durante lo svolgimento dei giochi, con una maggiore accentuazione per le imprese dei Servizi; e nel 31,25% dei casi prevedono di poter partecipare alla fornitura di prodotti/servizi nella fase di realizzazione dei giochi, con una maggiore accentuazione per le imprese del Manifatturiero.

I vantaggi per l’economia provinciale La quasi totalità (94,6%) delle MPI e delle imprese artigiane valtellinesi e valchiavennasche  intervistate ritengono che l’evento possa comportare vantaggi non solo per la propria impresa ma anche, e soprattutto, per l’intera economia della provincia. In particolare di queste imprese il 45,45% identifica, tra le opportunità che possono scaturire dalle Olimpiadi invernali, l’incremento del numero di turisti, ben il 75,0% il miglioramento delle infrastrutture di collegamento, il 57,95% la riqualifica del territorio, il 42,05% l’incremento della conoscenza delle peculiarità del territorio provinciale e lombardo e delle sue imprese e il 40,91% la creazione posti di lavoro.

Il 17,04% delle imprese che hanno partecipato al sondaggio dichiarano di aver beneficiato di effetti positivi (diretti/indiretti tramite propri committenti) di grandi eventi avvenuti in passato sul territorio lombardo (es. Expo 2015).

Delle piccole imprese che hanno beneficiato di effetti positivi scaturiti, da passati eventi,  l’11,36%) dichiara di aver avuto vantaggi dallo sviluppo/miglioramento di infrastrutture (di collegamento e/o digitali) e il 5,68% dall’aumento del numero di clienti (nazionali e/o internazionali).

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